Dentro il segreto dello Stelvio: viaggio nelle Cantine Storiche dell’Amaro Braulio
Casa Braulio, nel cuore di Bormio, ha un tesoro sotterrane tutto da scoprire: pochi metri sotto il selciato di via Roma, c’è uno straordinario labirinto che ospita 319 botti in rovere di Slavonia in cui invecchia l’Amaro Braulio, in uno spazio sotterraneo di 1.600 metri quadrati. Le cantine sono visitabili previa prenotazione, in quanto ancora oggi ospitano la produzione di Amaro Braulio. La visita, tra botti antiche e istallazioni luminose, offre un’esperienza sensoriale in cui aromi e sapori vengono esaltati a ogni passo: dalla sala infusione alla sala delle botaniche di montagna fino alla degustazione finale, è un luogo immersivo che permette di scoprire il processo di produzione e invecchiamento che rende Braulio unico e la cui ricetta rimane tutt’oggi un segreto. Un luogo unico dove sperimentare l’essenza del legame con Bormio e il suo territorio alpino, la tradizione che la Famiglia Peloni custodisce e si tramanda dal 1875 e la maestria artigianale che ancora oggi sa prendersi il tempo di lasciare invecchiare per un lungo periodo in botti di rovere il suo amaro per conferirgli quel sapore unico e distintivo.
Quando visitare le cantine del Braulio?
Martedì (visita in inglese) / mercoledì, venerdì e sabato (visita in italiano)
Costo della visita: 10,00 €
Prenotazione obbligatoria sul sito: www.amarobraulio.com/it-it/
La visita è sconsigliata a bambini sotto gli 8 anni e a chi ha problemi di deambulazione.
Amaro Braulio
Il Bràulio è un amaro valtellinese a base di erbe dal contenuto alcolico di 21 gradi.
Origine
La sua ricetta originale risale al 1826, ideata da Francesco Peloni, farmacista e appassionato botanico di Bormio, dedito allo studio delle proprietà benefiche delle erbe locali. La produzione avviene a partire dal 1875. Dal 1999 l’amaro è di proprietà della Casoni Liquori S.p.A., azienda con sede a Finale Emilia (Modena), anche se la produzione continua ad avvenire negli stabilimenti della famiglia Peloni a Bormio. Titolare del marchio è la Fratelli Averna S.p.A., acquisita nel 2014 dal Gruppo Campari.
Composizione e produzione
Gli ingredienti principali del Braulio sono erbe e piante officinali tra cui achillea moscata, bacche di ginepro, assenzio e radici di genziana. Il particolare metodo di produzione prevede un invecchiamento di 2 anni in botti di rovere di Slavonia, periodo che aumenta fino a 3 anni per il Bràulio Riserva, prodotto in quantità molto limitate e dal sapore più forte e deciso].
Consumo e caratteristiche organolettiche
Il Braulio è un digestivo da consumare freddo o a temperatura ambiente. Il sapore forte non permette molti accostamenti con altri alcolici, ma talvolta viene servito come aperitivo insieme a vino bianco frizzante. Un cocktail noto in Valtellina è il fraelino, miscela in parti uguali di grappa e Braulio.
Categoria: Cultura & Tradizione, Eventi, Food & Wine


