La Tangenziale di Tirano corre verso l’apertura: svolta per la viabilità e l’immobiliare in Alta Valtellina
Svolta storica in arrivo per la viabilità della Valtellina. Dopo decenni di attese e rinvii, la variante di Tirano della SS38 si avvia verso la definitiva e completa apertura. L’annuncio ufficiale giunge da Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti Locali e alla Montagna, che ha confermato come i cantieri stiano procedendo secondo i piani e senza più imprevisti all’orizzonte. L’obiettivo dichiarato è ambizioso ma concreto: rendere l’intera infrastruttura interamente percorribile entro la fine dell’estate, con il traguardo di renderla disponibile già per le festività di Ferragosto.
L’infrastruttura e il superamento dei nodi tecnici
L’assessore valtellinese, che ha seguito con tenacia l’intero iter di progettazione e realizzazione dell’opera, ha risposto così alle perplessità sollevate nelle scorse settimane sulle reali tempistiche di consegna. La storia recente della tangenziale ha visto l’apertura anticipata del primo lotto di 3,3 km (sui 6,6 complessivi) lo scorso lunedì 26 gennaio, prima dell’avvio dei Giochi Olimpici Invernali. Questo tratto originario collega la rotonda di Bianzone al cavalcavia di via della Tunda, nella zona industriale di Tirano. Seppure inaugurato senza tagli del nastro formali, il primo segmento ha parzialmente modificato le abitudini locali. Molti conducenti pesanti diretti all’area artigianale hanno trovato comodo il nuovo tracciato, mentre il grosso del traffico e dei mezzi diretti in Alta Valle ha continuato a percorrere la vecchia statale, passando per Viale Italia o preferendo la strada provinciale della Ganda da Stazzona. Questo scetticismo iniziale è destinato a svanire con l’imminente completamento dell’intero percorso urbano, un investimento complessivo di circa 221 milioni di euro che ha dovuto superare sfide complesse, tra cui gli intoppi geologici registrati nella galleria del Dosso.
Una nuova vivibilità urbana per Tirano
L’apertura integrale rappresenterà un momento di svolta per Tirano, che verrà finalmente liberata dal transito quotidiano e asfissiante di mezzi pesanti lungo le arterie centrali di Viale Italia e del Campone. L’amministrazione comunale si sta già preparando a questa transizione: il sindaco ha annunciato la pianificazione del nuovo piano del traffico. Supportato da tecnici esperti, il Comune sta valutando l’efficacia e l’integrazione di strumenti quali il Peba (abbattimento barriere architettoniche), il Pgtu (piano del traffico) e il Pums (mobilità sostenibile), per disegnare una città più vivibile e moderna.
Riflessi in Alta Valle: Bormio e Livigno più vicine
Se Tirano riscoprirà una dimensione a misura d’uomo, i benefici maggiori si estenderanno all’Alta Valtellina. Grazie alla rimozione del nodo stradale tiranese, Bormio diventerà notevolmente più facile da raggiungere. Il percorso automobilistico da Milano verso l’Alta Valle risulterà infatti ridotto di ben 15/20 minuti, garantendo viaggi fluidi e liberi da code nella città di Tirano. Questa maggiore accessibilità sta dando un forte impulso al mercato immobiliare delle seconde case a Bormio e Livigno. Accorciare i tempi dalla metropoli rende l’acquisto di una residenza alpina un investimento sicuro e appetibile per le famiglie e i clienti internazionali.
In questo scenario di forte crescita, l’Agenzia Immobiliare Moretti di Bormio si conferma il punto di riferimento ideale. Con una consolidata esperienza nel territorio, l’Immobiliare Moretti guida gli investitori verso le migliori soluzioni: dai tipici appartamenti con accesso alle terme e alle piste di Bormio, fino agli esclusivi chalet di Livigno. Con Bormio decisamente più vicina, il mattone in Alta Valle rappresenta oggi un’opportunità unica di rivalutazione nel tempo.
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