A Bormio torna la magia dei Pasquali: la Pasqua alpina che racconta 400 anni di tradizione
Nel cuore dell’alta Valtellina, a Bormio, la Pasqua non è soltanto una festa religiosa, ma un momento profondamente identitario per l’intera comunità. Da oltre quattro secoli, infatti, il paese rinnova uno dei suoi riti più suggestivi: quello dei Pasquali, una tradizione che intreccia fede, artigianato, creatività e spirito di appartenenza. Per settimane, bambini, giovani e anziani collaborano alla preparazione delle loro opere, custodendo il segreto fino alla mattina di Pasqua. All’alba, le vie del centro storico si animano: i partecipanti indossano con orgoglio i costumi tradizionali e, accompagnati dagli animali addobbati a festa, danno vita a una sfilata che trasforma il paese in un grande racconto collettivo fatto di folklore, tradizione e memoria condivisa.
Un rito che si rinnova da secoli
I Pasquali sono antiche portantine a tema religioso, autentici capolavori artigianali realizzati durante l’inverno dai cinque Reparti (quartieri storici) del paese: Buglio, Combo, Dossiglio, Dossorovina e Maggiore. Sotto la guida di un capo, i gruppi di ragazzi – chiamati pasqualisti – progettano e costruiscono le opere curandone ogni dettaglio: dall’idea iniziale al messaggio religioso, fino alla realizzazione artistica e alla struttura in legno. Le settimane di preparazione sono avvolte nel più assoluto riserbo: nessuno può conoscere il risultato finale prima della sfilata. In palio c’è infatti un titolo molto ambito, che il reparto vincitore porterà con orgoglio per tutto l’anno.
La mattina di Pasqua: emozione e appartenenza
La giornata di festa inizia alle prime ore del mattino. I costumi tradizionali, preparati con cura nelle settimane precedenti, vengono indossati con orgoglio, mentre cavalli, asinelli e agnellini vengono adornati per partecipare alla parata. Alle 10.00 prende il via il corteo che attraversa il centro storico: da via Al Forte, lungo via San Vitale e via Roma, fino a piazza Cavour, nel cuore del paese. Ad aprire la sfilata è la banda musicale, seguita dalle carrozze trainate dai cavalli. Poi, divisi per Reparto, sfilano donne, anziani e bambini con fiori e piccoli manufatti artigianali, mentre i ragazzi portano a spalla i Pasquali. Le portantine, spesso imponenti e complesse opere di falegnameria e ingegneria, richiedono forza e coordinazione per essere trasportate. Accanto alle strutture più elaborate sfilano anche i piccoli Pasquali realizzati dai bambini, portati con orgoglio dai più giovani partecipanti.
Quando il corteo raggiunge la piazza del Kuerc, il suono solenne della Bajona, l’antica campana posta nella torre dell’orologio e riservata alle grandi occasioni, accoglie i partecipanti e segna l’inizio della festa che prosegue per tutta la giornata.
Una festa che unisce la comunità
Il Pasquale non è soltanto una portantina: è il simbolo di una tradizione che attraversa le generazioni. È il lavoro paziente di chi prepara decorazioni e fiori, è la collaborazione tra giovani e anziani, è il legame con le radici contadine del territorio. Al termine della sfilata, una giuria valuta le opere premiando il significato religioso, la qualità artigianale e artistica e la fedeltà alla tradizione, elementi che rappresentano il cuore della manifestazione. I Pasquali rimangono esposti in piazza del Kuerc fino al lunedì di Pasquetta alle ore 19.00, permettendo a visitatori e turisti di ammirarli da vicino. Un’occasione unica per scoprire l’anima più autentica di Bormio e lasciarsi coinvolgere da una tradizione viva, capace ancora oggi di emozionare.
Tra cultura, neve e natura: vivere Bormio a Pasqua
Durante le festività pasquali, Bormio offre molte opportunità per vivere la montagna in tutte le sue sfaccettature. Accanto alla suggestione della sfilata dei Pasquali, il territorio invita a scoprire la neve e la natura attraverso attività accompagnate da guide esperte: ciaspolate, freeride, sci alpinismo per principianti e arrampicata su ghiaccio, oltre allo sci alpino che in questo periodo regala ancora ottime condizioni. L’offerta culturale si arricchisce inoltre con la mostra “Espressione plastica universale” dell’artista valtellinese Michele Toniatti, visitabile fino al 14 aprile presso il Museo Civico di Bormio. A completare l’esperienza, non può mancare una visita guidata del centro storico: un viaggio tra cortili nascosti, palazzi antichi e affreschi che raccontano secoli di storia. Un invito a prolungare il soggiorno e a scoprire una destinazione capace di unire tradizione, cultura e avventura nel cuore delle Alpi.
5 Aprile 2026: Programma Pasquali a Bormio
Entro le ore 8.45 – Raduno dei partecipanti in piazza V Alpini
Ore 10.00 – Inizio della sfilata per le vie del paese (via Al Forte – via San Vitale – via Roma – piazza Cavour/Kuerc)
Ore 12.00 – Benedizione degli agnelli e dei Pasquali in piazza Cavour/Kuerc
Ore 17.00 – Premiazione in piazza Cavour/Kuerc
Categoria: Cultura & Tradizione, Eventi


