FAQs

D.Cos’è una visura catastale ?
R.

Se il nostro immobile è stato regolarmente denunciato in catasto possiamo richiedere all’ufficio competente la visura catastale.
Questo documento ci occorre per rilevare tutti i dati relativi all’immobile e la “rendita catastale” assegnata che è necessaria per il pagamento dell’imposta di registro o dell’ici.
Chiunque può recarsi in catasto e richiedere la visura di un fabbricato e la sua planimetria. È un’operazione abbastanza semplice, ma che può portarti via molto tempo, considerando il viaggio in catasto, la fila ecc.
Oggi, grazie alla collaborazione fra Agenzia del Territorio e Poste Italiane, è possibile far richiesta per telefono o sul sito delle Poste e ricevere a domicilio la visura catastale di un immobile ubicato in tutta Italia.

D.Perché mi devo rivolgere ad un agenzia immobiliare per cercare casa ?
R.

Mettersi alla ricerca dell’immobile ideale non è una facile impresa. Se decidiamo di fare da soli gli aspetti da valutare e verificare sono tanti:
1 – Distanza dal posto di lavoro;
2 – Vicinanza di servizi commerciali e trasporti pubblici;
3 – Presenza di ascensore per i piani alti;
4 – Impianto elettrico, idraulico e termico a norma;
5 – Tetto e facciata in ordine;
6 – Assenza di ipoteche o vincoli;
7 – Regolarità catastale;
8 – Nessun debito del venditore verso il condominio.
Queste sono solo alcune delle cose che dobbiamo controllare ed inoltre è necessario disporre di molto tempo da dedicare alle visite per trovare la casa di nostro gradimento.
Se ci affidiamo ad una agenzia immobiliare dobbiamo ricevere una serie di servizi in cambio della provvigione da pagare.
Le agenzie immobiliari dispongono di un ampio portafoglio immobili spesso accompagnate da fotografie e descrizioni dettagliate consentendo quindi una rapida scelta di ciò che si desidera con un risparmio di tempo considerevole.
Inoltre l’agente immobiliare professionale ha già in mano la documentazione dell’immobile e provvede, anche in accordo con studi notarili, alle verifiche ipotecarie e catastali. Assiste il cliente fino al rogito notarile risolvendo qualsiasi problema o dubbio sulla compravendita.

D.Cos’è un contratto preliminare o compromesso ?
R.

Il compromesso (detto anche contratto preliminare di compravendita) è un atto con il quale le parti promettono di concludere un futuro contratto (rogito notarile) e nel quale vengono riportate ed ampliate tutte le condizioni stabilite nella proposta d’acquisto.
Nel compromesso devono essere indicate in modo chiaro, le generalità delle parti, le caratteristiche e i dati catastali dell’immobile, il costo e le modalità di pagamento e la data di stipula del rogito con relativa consegna dell’immobile.

D.Cos’è una proposta d’acquisto ?
R.

Il primo passo da fare dopo aver trovato la casa ideale è quello di formulare una proposta d’acquisto in forma scritta indirizzata al venditore e versando un piccolo acconto.
Se ci siamo avvalsi di un mediatore, l’agente immobiliare compilerà il modulo in nostra presenza, inserendo tutte le condizioni relative alla compravendita.
Se il venditore accetterà le nostre condizioni (accettazione scritta) le parti saranno vincolate a portare a termine la compravendita come è stato stabilito nella proposta e il venditore incasserà il nostro assegno che diventerà caparra confirmatoria. In caso di mancata accettazione l’agente immobiliare ci restituirà la somma versata.

D.Se mi rivolgo ad un’agenzia immobiliare devo pagare una provvigione ?
R.

Il mediatore è colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza.
A fronte di quanto sopra esposto, il compito essenziale delle agenzie immobiliari è quello di ricercare un potenziale acquirente/conduttore e/o venditore/locatore per il buon esito dell’affare e per questa attività percepiscono una provvigione al momento della conclusione dell’affare.
Nel corso degli anni la professionalità dell’agente immobiliare si è notevolmente evoluta ed oggi, è in grado di offrire ai propri clienti una pluralità di servizi di alta qualità.

D.Cos’è il rogito notarile ?
R.

Il rogito notarile è l’atto conclusivo della compravendita e viene stipulato davanti al notaio e alle parti interessate (venditore ed acquirente).
Il notaio effettua preliminarmente tutte le verifiche relative all’immobile oggetto di compravendita (visure catastali, visure ipotecarie, ecc.), redige l’atto che viene firmato in sua presenza e poi effettua la registrazione versando le imposte relative, la trascrizione in conservatoria e la voltura catastale.
Spesso con l’atto di compravendita viene firmato anche l’atto di mutuo e successivamente a questa operazione il notaio provvederà all’iscrizione ipotecaria a favore della banca erogante.
Al momento del rogito avviene il pagamento del prezzo e vengono saldati i costi notarili.

D.Quanto mi costa il rogito dal notaio ?
R.

Quando si acquista casa e si richiede un mutuo bisogna tenere in considerazione i costi notarili occorrenti.
Gli onorari per i due atti (atto di compravendita e atto di mutuo) e le imposte dovute allo Stato (registro – iva e imposte fisse) variano a seconda del tipo di atto, dell’importo dell’ipoteca e dell’ente erogante.
Data la variabilità dei vari fattori è sempre opportuno richiedere un preventivo dettagliato dei vari costi.
Il compito del notaio è quello di verificare la libertà dell’immobile dato in garanzia da ipoteche o altri vincoli (pignoramenti, servitù, ecc.) che possono essere un ostacolo alla vendita e all’iscrizione ipotecaria della banca.
Per questo il professionista deve eseguire le ricerche (visure ipotecarie) presso l’ufficio dei registri immobiliari.
Inoltre deve verificare che l’immobile sia regolarmente accatastato e che non siano stati commessi abusi edilizi.

D.Sono diverse le imposte in caso di acquisto di una prima casa rispetto alla seconda ?
R.

In caso di acquisto della “Prima casa” sono previste una serie di agevolazioni:
– L’imposta di registro, o in alternativa l’Iva, si paga con aliquota ridotta.
– Le imposte ipotecarie e catastali sono dovute in misura fissa.
Se il venditore dell’immobile è soggetto ad Iva chi compra dovrà pagare l’Iva con l’aliquota ridotta al 4% al posto del 10%.
L’imposta di registro e le imposte ipotecarie e catastali si dovranno pagare nella misura fissa pari a 168 euro ciascuna.
Se il venditore dell’immobile non è soggetto ad Iva l’imposta di registro si dovrà pagare con l’aliquota del 3% al posto del 7%.
Le imposte ipotecarie e catastali si dovranno pagare ognuna in misura fissa di 168 euro.

D.Quali sono i requisiti per l’acquisto di un immobile come “Prima casa” ?
R.

I requisiti necessari per fruire delle agevolazioni prima casa riguardano:
La natura dell’immobile acquistato. Le agevolazioni interessano solo i trasferimenti di case di abitazione “non di lusso”.
Le abitazioni non di lusso sono quelle non aventi le caratteristiche indicate nel Decreto Ministeriale 2.8.69 (che considera abitazioni di lusso, ad esempio, quelle dotate di piscina di almeno 80 mq di superficie, o di campi da tennis con sottofondo drenato di superficie non inferiore a 650 mq.).
L’ubicazione dell’immobile acquistato.
L’immobile deve essere ubicato: – nel comune di residenza dell’acquirente
– nel comune in cui, entro 18 mesi (termine elevato da 12 a 18 mesi dall’1/1/2001) l’acquirente stabilirà la propria residenza
– nel comune in cui l’acquirente svolge la propria attività, se diverso da quello di residenza
– nel comune in cui ha sede o esercita l’attività il datore di lavoro da cui dipende l’acquirente che si sia trasferito all’estero per motivi di lavoro
– nel caso in cui l’acquirente sia un cittadino italiano residente all’estero (iscritto all’AIRE) l’immobile può essere acquistato come prima casa in qualsiasi comune del territorio italiano.
L’acquirente nell’atto deve dichiarare:
– di non essere titolare, esclusivo o in agevolazioni comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune dove si trova l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato;
– di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso usufrutto abitazione o nuda proprietà, su altra casa di abitazione, acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa;
– qualora non risieda già nel comune dove è situato l’immobile oggetto dell’acquisto, deve altresì impegnarsi a stabilire la residenza entro 18 mesi.